
In realzione al furto dissacratorio avvenuto lunedì 30 settembre, il parroco ha affisso nella bacheca della Chiesa di San Donnino ed in quella della Chiesa di Sant'Andrea la seguente lettera ai parrocchiani:
Carissimi parrocchiani,
come molti di voi già sanno, nel pomeriggio di lunedì 30 agosto, quando sono andato a chiudere la Chiesa di San Donnino, poco dopo le ore 19,00, ho visto che il tabernacolo era aperto. Mi sono avvicinato ed è apparso subito evidente quel che era avvenuto: la porticina era stata forzata, una colonnina di marmo sul lato destro era stata spezzata, le ostie consacrate, che vengono custodite nella pisside, sparse all'interno del tabernacolo ed alcune sull'altare, la pisside scomparsa assieme ad una piccola teca nella quale conserviamo le ostie per i celiaci.
Fra i molteplici furti subiti è quello incommensurabilmente più grave ed inquietante.
Per poche decine di euro non si è esitato a profanare il luogo più caro e più sacro per la fede e la comunità cristiana: il tabernacolo, dove vengono custodite le particole di pane consacrate durante la Santa Messa, nelle quali vi è la presenza reale del Cristo risorto.
L'identità cristiana non si fonda e non procede su idee, progetti o desideri, ma nell'incontro con una persona viva, Gesù Cristo, e nel nutrirsi di lui.
Se ci sentiamo colpiti nell'intimo quando estranei entrano nella nostra casa e mettono le mani fra le nostre cose, come possiamo non sentirsi colpiti quando viene coinvolta l'intimità della nostra identità, il centro e il fondamento della nostra fede e della nostra vita personale e comunitaria?
Nello stesso tempo non possiamo non riflettere su un dato essenziale della fede cristiana: Gesù Cristo, come ha fatto nel Getsemani quando si è consegnato nelle mani degli uomini, nell'Eucaristia continua a consegnarsi nelle nostre mani e alla nostra libertà e, quindi, anche alla possibilità delle nostre offese, delle nostre derisioni, della nostra indifferenza.
Proprio l'indifferenza e il sempre più diffuso analfabetismo religioso, in una società che sembra rifiutarsi al Mistero e che esprime troppi segni di insofferenza verso tutto ciò che ha a che fare con la fede, ritengo contribuiscano a rendere possibili atti come il furto di una pisside all'interno di un tabernacolo come avvenuto nella nostra Chiesa di san Donnino.
Oggi, 1 settembre, come ogni anno la Chiesa italiana celebra la Giornata per la Salvaguardia del Creato, invitandoci alla preghiera ed a riflettere sul tema: "Custodire il creato per coltivare la pace. E noi, con convinzione, siamo impegnati su questo. Quanto avvenuto ci dice, però, che con altrettanta convinzione, non solo per coltivare la pace fra gli uomini ma per il dono della pace agli uomini, è necessario pregare, riflettere e ricollocare al centro, "salvaguardandola" anche dall'indifferenza di molti credenti, la realtà dell'Eucaristia, "fonte e culmine della vita cristiana" come ci ricorda il Concilio Vaticano II.
Per questo, nel confermare che le Chiese di San Donnino e di Sant'Andrea, pur con delle attenzioni ulteriori, rimarranno aperte con lo stesso orario di sempre, vi invito alla preghiera e ad unirvi all'adorazione eucaristica comunitaria promossa per sabato 4 settembre alle ore 17,30 nella Chiesa di Sant'Andrea, oppure a trovare un momento per l'adorazione personale domenica 5 settembre, nella Chiesa di San Donnino, nella fascia oraria dalle ore 8,45 alle ore 11,15.
Lo Spirito del Signore ci illumini, ci guidi e ci sostenga, affinché sappiamo cogliere quanto avvenuto anche come un richiamo alla nostra responsabilità personale e comunitaria, per vivere con nuova consapevolezza ed entusiasmo l'anno pastorale che stiamo iniziando.
Don Giovanni Momigl