Statuto

Allegato "A" all'atto N. 3880 del Repertorio - N. 2935 della Raccolta in data 24 settembre 2015


STATUTO DELLA
"FONDAZIONE SPAZIO REALE IMPRESA SOCIALE"


Art. 1

(Denominazione)
E’ costituita una Fondazione Impresa Sociale denominata "FONDAZIONE SPAZIO REALE IMPRESA SOCIALE".


Art. 2
(Sede e durata)
La Fondazione Impresa Sociale ha sede in Campi Bisenzio (FI), Via di San Donnino n. 4/6.
La Fondazione Impresa Sociale è costituita senza limiti di durata.


Art. 3
(Finalità)
La Fondazione Impresa Sociale persegue lo scopo di presiedere alla promozione ed alla organizzazione delle attività aventi finalità socioculturali, formative e di orientamento, ricreative e sportive, nonchè di tutela, conservazione e valorizzazione del patrimonio artistico, per favorire l’aggregazione e la crescita umana e spirituale delle persone e contribuire alla ricostruzione del tessuto relazionale, valoriale e civile delle nostre comunità, nonchè la solidarietà e la coesione sociale, avendo come punto di riferimento essenziale il Vangelo e la Dottrina Sociale della Chiesa.
La Fondazione Impresa Sociale esercita, inoltre, in via stabile e principale l'attività economica organizzata al fine della produzione e/o dello scambio di beni e servizi di utilità sociale nei seguenti settori:
- educazione, istruzione e formazione ai sensi della legge 28 marzo 2003 n.53;
- valorizzazione del patrimonio culturale, ai sensi del Codice dei beni culturali e del paesaggio di cui al D.L.vo 22 gennaio 2004 n.42;
- ricerca ed erogazione di servizi culturali;
- condivisione di spazi lavorativi (coworking);
- turismo sociale;
- formazione universitaria e post universitaria;
- tutela dell'ambiente e dell'ecosistema, ai sensi della legge 15 dicembre 2004 n. 308;
- formazione extrascolastica, finalizzata alla prevenzione della dispersione scolastica ed al successo scolastico e formativo;
- assistenza sociale ai sensi della legge 8 novembre 2000 n. 328.
La Fondazione Impresa Sociale non ha scopo di lucro per cui: - gli utili e gli avanzi di gestione sono destinati allo svolgimento dell'attività statutaria od a incremento del patrimonio della Fondazione Impresa Sociale stessa;
- è fatto espresso divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione, nonchè fondi e riserve durante tutta la vita della Fondazione Impresa Sociale stessa.


Art. 4
(Attività)
Per il raggiungimento dei suoi scopi statutari la Fondazione Impresa Sociale potrà,
A. nell’ambito dell’educazione, istruzione e formazione ai sensi della legge 28 marzo 2003 n.53 e della formazione extrascolastica, finalizzata alla prevenzione della dispersione scolastica ed al successo scolastico e formativo,sia in proprio sia tramite terzi,
· progettare, promuovere e attivare corsi di formazione formale e informale, sia nell’ambito della formazione professionale che in ambito socio umanistico e in quello dell’istruzione, nonchè corsi di orientamento al lavoro;
· gestire iniziative anche stabili finalizzate ai bambini, come Centri Gioco Educativi o Asili nido; nonchè iniziative di accompagnamento e sostegno per adolescenti e giovani, per coppie e famiglie, anche in difficoltà;
· svolgere attività di orientamento, informativo e formativo di gruppo e individuali, attraverso percorsi organici da svolgersi anche presso istituti scolastici di vario grado, con progetti specifici da elaborarsi anche in risposta a bandi pubblici, nonchè attraverso percorsi di consulenza personale: counseling, bilancio di competenze, sostegno alla definizione dell'obiettivo professionale, tecniche di ricerca attiva del lavoro, rivolta a disoccupati ed occupati;
· aggiornare e specializzare o riqualificare lavoratori, professionisti, tecnici ed operatori già inseriti nei diversi settori del mondo del lavoro; per sostenere progetti occupazionali, favorire la nascita di nuove imprese, coordinare e accompagnare programmi di inserimento e reinserimento lavorativo, sviluppare la vitalità e la qualità del lavoro e del lavoratore;
· promuovere e/o realizzare attività di formazione, riqualificazione ed aggiornamento del personale docente ed in genere scolastico ivi compresa l’attività di ricerca, analisi e studio in ambito didattico e metodologico nel settore dell’istruzione scolastica di ogni ordine e grado;
· promuovere e realizzare progetti educativi innovativi e sperimentali con particolare attenzione allo sviluppo e/o all’utilizzo di strumenti digitali e multimediali;
· istituire e/o gestire scuole finalizzate all’istruzione scolastica di primo e secondo grado, di grado superiore, universitario e post universitario;
B. nell’ambito della valorizzazione del patrimonio culturale, ai sensi del Codice dei beni culturali e del paesaggio di cui al D.L.vo 22 gennaio 2004 n.42, sia in proprio sia tramite terzi, la Fondazione Impresa Sociale potrà:
· gestire musei, aree archeologiche e monumentali, biblioteche ed archivi storici, ivi compresa la conduzione dei servizi al pubblico, la sorveglianza, le visite guidate, la biglietteria, il bookshop, la gestione di centri di ristoro (con somministrazione di alimenti e bevande rivolta ai fruitori dei luoghi della cultura);
· svolgere attività di merchandising ed in particolare progettare, realizzare e commercializzare oggettistica, gadgets, souvenirs di qualità, riproduzioni e quant'altro aventi ad oggetto beni culturali ed artistici;
· progettare e realizzare allestimenti di spazi espositivi, di accoglienza e museali;
· svolgere ogni altra attività relativa alla tutela, conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale, anche secondo le disposizioni del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio (Decreto Legislativo 22 gennaio 2004 n. 42 e successive integrazioni), con particolare riferimento alla organizzazione stabile di risorse, strutture o reti, ovvero alla messa a disposizione di competenze tecniche o risorse finanziarie o strumentali, finalizzate all'esercizio delle funzioni ed al perseguimento delle sopra indicate finalità, compresa la stipula di convenzioni concernenti affidamenti diretti dalle Istituzioni e da altri enti e/o privati;
C. nell’ambito del turismo sociale, sia in proprio sia tramite terzi, la Fondazione Impresa Sociale potrà:
· gestire centri di ospitalità, ostelli, case per ferie, campeggi, ed in genere ogni altra struttura turistico ricettiva, ricreativa e di ospitalità rivolta in particolar modo ma non esclusivamente a giovani, famiglie e non interessati ad un turismo responsabile, sostenibile e sociale;
· promuovere, progettare, realizzare, organizzare e sostenere progetti ed attività aventi natura turistica, quali l’organizzazione di viaggi, escursioni, trekking, gite ed attività affini e complementari;
D. nell’ambito della formazione universitaria e post universitaria, sia in proprio sia tramite terzi, la Fondazione Impresa Sociale potrà:
· realizzare attività didattica e formativa universitaria e post universitaria quali master di primo o di secondo livello, corsi di perfezionamento scientifico e di alta formazione permanente e ricorrente post laura triennale e magistrale
E. nell’ambito della tutela dell'ambiente e dell'ecosistema, ai sensi della legge 15 dicembre 2004 n. 308, sia in proprio sia tramite terzi, la Fondazione Impresa Sociale potrà:
· promuovere la realizzazione di progetti ed attività diretti alla difesa e valorizzazione del territorio toscano e dei suoi prodotti naturali tipici anche tramite la gestione ecosostenibile di aree verdi pubbliche, di parchi, di strutture eco-educative;
· sensibilizzare e formare i giovani e gli adulti alla salvaguardia e all’uso responsabile dell’ambiente realizzando, a titolo esemplificativo, interventi nelle scuole, laboratori didattico educativi, momenti di incontro e gruppi di lavoro;
F. nell’ambito della assistenza sociale ai sensi della legge 8 novembre 2000 n. 328, sia in proprio sia tramite terzi, la Fondazione Impresa Sociale potrà:
· gestire gruppi di lavoro, di incontro per adolescenti e adulti volti a promuovere le potenzialità individuali e di gruppo al fine di rimuovere ogni ostacolo, effettivo e potenziale, per la loro crescita personale e sociale;
· lavorare sul fronte dell’immigrazione, promuovendo ed operando quanto necessario per favorire una positiva convivenza e sostenere il processo interculturale fra persone di nazionalità, cultura e religione diversa;
· gestire campus universitari e/o centri di aggregazione giovanili con finalità educative e pedagogiche e ludico/ricreative, per favorire l’orientamento dei giovani verso la partecipazione attiva e consapevole nella vita sociale, alla convivenza civile, ai valori di solidarietà e rispetto delle diversità;
· promuovere e realizzare ogni tipo di intervento diretto a prevenire, eliminare o ridurre le condizioni di disabilità, di bisogno e di disagio individuale e familiare, derivanti da inadeguatezza di reddito, difficoltà sociali e condizioni di non autonomia al fine di migliorare la qualità della vita, garantire pari opportunità e diritti di cittadinanza ad individui e/o a famiglie;
G. nell’ambito della ricerca ed erogazione di servizi culturali sia in proprio sia tramite terzi, la Fondazione Impresa Sociale potrà:
· promuovere e realizzare studi e ricerche e attività di documentazione, anche interculturale;
· promuovere iniziative socio-ricreative e culturali per ogni età della vita;
· organizzare, convegni, seminari, workshop, mostre, fiere promozionali, eventi ed incontri e dibattiti a livello locale, regionale, nazionale e internazionale;
· promuovere rassegne d’arte, cicli di cineforum, spettacoli teatrali e cinematografici, incontri musicali e altre attività artistiche;
· gestire Centri di documentazione, biblioteche, videoteche ed emeroteche realizzati anche su supporto digitale ed informatico;
H. Nell’ambito del coworking la Fondazione Impresa Sociale potrà:
- promuovere modalità e dinamiche di coworking, di cocreazione e di collaborazione professionale;
- essere un sistema/struttura che condivide spazi fisici, attrezzature, sistemi informativi, servizi di supporto e altre risorse che siano accessibili ai fruitori;
- promuovere e realizzare Progetti di Innovazione al fine di supportare il lavoro di gruppo e cooperativo di persone eterogenee per competenze ed esperienze professionali;
I. in generale, per meglio conseguire le proprie finalità istituzionali, sia in proprio sia tramite terzi, la Fondazione Impresa Sociale potrà:
· promuovere iniziative tese a favorire la coesione sociale in tutte le sue forme e manifestazioni ed a rendere significativa la vita ordinaria e normale, la dimensione intergenerazionale e interculturale della persona e della società;
· collaborare con scuole, università, enti pubblici e privati, nonchè autorità politiche e amministrative;
· istituire borse di studio e premi o collaborare alla attribuzione ed alla gestione di quelli istituiti da altri soggetti;
· svolgere attività editoriale attraverso l’ideazione, l’elaborazione, la redazione, l’edizione e la coedizione, il commercio e la commercializzazione di libri, di periodici, di riviste e stampati, di testi, di estratti, di pubblicazioni e di prodotti editoriali in genere, siano essi su carta stampata, o su supporto informatico ivi compreso la produzione, la coproduzione e la riproduzione su licenza e/o su cessione a vario titolo (affitto, usufrutto o comodato) di materiali audiovisivi e didattici avvalendosi delle nuove tecnologie informatiche, telematiche e/o multimediali ed in genere, di software;
· ricevere offerte in beni e denaro da destinarsi allo svolgimento della propria attività e per attività di solidarietà, missionaria ed apostolica;
· concludere accordi di collaborazione con Enti pubblici o privati aventi scopi affini o strumentali ai propri o sulla base di progetti comuni;
· partecipare ad Istituzioni, Enti, Consorzi e Associazioni e Persone Giuridiche aventi scopi analoghi, strumentali o complementari ai propri;
· promuovere occasionalmente raccolte pubbliche di fondi, anche mediante offerte di beni o servizi di modico valore, in concomitanza di celebrazioni, ricorrenze o campagne di sensibilizzazione, provvedendo a redigere uno specifico rendiconto;
· stipulare convenzioni e contratti per l’affidamento a terzi di parte delle attività nonchè di studi specifici e consulenze.
In qualsiasi caso, la Fondazione potrà compiere qualsiasi operazione di carattere mobiliare, immobiliare, commerciale e finanziario, ed in genere ogni altra attività idonea ovvero di supporto al perseguimento delle finalità istituzionali.


Art. 5
(Ambito dell'attività)
Le finalità della Fondazione Impresa Sociale si esauriscono nell'ambito della Regione Toscana.


Art.6
(Patrimonio)
Il patrimonio della Fondazione Impresa Sociale è costituito:
a) dal fondo di dotazione originario e dai successivi incrementi, a qualsiasi titolo, dello stesso;
b) dal conferimento in denaro, beni mobili e immobili, o altre utilità impiegabili per il perseguimento degli scopi, eventualmente effettuati dal Fondatore e suoi aventi causa;
c) dai beni mobili e immobili, somme di denaro, valori, titoli e quant’altro perverrà alla Fondazione Impresa Sociale a titolo di successione e donazione, salva l’accettazione del Consiglio di Amministrazione;
d) dai contributi erogati dall’Unione Europea, dallo Stato, dalla Regione Toscana e da altri Enti pubblici o privati e da persone fisiche, in quanto destinati a incrementare il patrimonio, salva l’accettazione da parte del Consiglio di Amministrazione;
e) dalle rendite e dalle entrate ed elargizioni di qualsiasi genere che il Consiglio di Amministrazione deliberi di destinare a incremento del patrimonio;
f) dai proventi delle attività istituzionali e dai proventi dell'attività economica svolta.


Art. 7
(Risorse economiche)
Le risorse economiche della Fondazione Impresa Sociale sono costituite:
a) dalle rendite e dai proventi derivanti dal patrimonio della Fondazione Impresa Sociale medesima non espressamente destinati al patrimonio dal Consiglio di Amministrazione;
b) dalle sovvenzioni specificamente vincolate alla erogazione di borse di studio e premi, alla realizzazione di specifici programmi di ricerca, pubblicazioni, iniziative o alla promozione di seminari e convegni attinenti agli scopi statutari;
c) da contributi attribuiti alla Fondazione Impresa Sociale dall’Unione Europea, dallo Stato italiano, da enti territoriali o da altri enti pubblici, di qualsiasi genere e natura, che non siano espressamente destinati al Patrimonio;
d) dalle quote versate da Enti pubblici o privati o persone fisiche che prestino adesione o sostegno alla Fondazione Impresa Sociale, e sempre che siano accettate dal Consiglio di Amministrazione;
e) dalle rendite, dai ricavi e da qualsiasi altra forma di sostegno o finanziamento diretta o indiretta volta a sostenere a qualsiasi titolo e in qualsiasi forma la Fondazione Impresa Sociale.
Le risorse della Fondazione Impresa Sociale saranno impiegate per lo svolgimento dell'attività statutaria, per il funzionamento della Fondazione Impresa Sociale stessa, per la realizzazione dei suoi scopi e per l'incremento del suo patrimonio.


Art. 8
(Responsabilità)
Delle obbligazioni assunte dalla Fondazione Impresa Sociale risponde solo l'organizzazione stessa con il suo patrimonio a condizione che:
- il patrimonio della stessa sia superiore ad euro ventimila;
- la Fondazione Impresa Sociale sia iscritta nell'apposita sezione del Registro delle Imprese competente.
Qualora, in conseguenza di perdite, il patrimonio risulti diminuito di oltre un terzo rispetto al suddetto importo di ventimila euro, delle obbligazioni assunte rispondono personalmente e solidalmente anche coloro che hanno agito in nome e per conto dell'impresa.


Art. 9
(Organi e requisiti dei membri)
Gli organi della Fondazione Impresa Sociale sono:
- il Presidente;
- il Consiglio di Amministrazione;
- il Collegio Sindacale.
I soggetti che assumono le suddette cariche sociali devono possedere i seguenti requisiti di onorabilità, professionalità ed indipendenza: assenza di carichi pendenti, accertata esperienza nelle attività della fondazione impresa sociale, mancanza di esercizio di altre attività in conflitto di interessi.


Art.10
(Comitati e Volontari)
Il Consiglio di Amministrazione, a sostegno della propria attività, può nominare un Comitato di Indirizzo e/o uno o più Comitati Scientifici, con il compito di suggerire linee programmatiche e operative e possibilità di collaborazioni, nei vari ambiti di attività.
Per lo svolgimento della propria attività istituzionale la Fondazione Impresa Sociale potrà avvalersi dell'operato di volontari per i quali si renderà applicabile la relativa normativa di riferimento, compreso l'eventuale istituzione di registri relativi e la stipulazione di apposite polizze d'assicurazione.


Art. 11
(Consiglio di Amministrazione: composizione)
Il Consiglio di Amministrazione è composto da 3 (tre) a 5 (cinque) membri, tutti designati dall’Arcivescovo di Firenze o da suo delegato.
I membri durano in carico per tre anni e possono essere rinominati.


Art.12
(Organizzazione del Consiglio di Amministrazione)
Il Consiglio di Amministrazione elegge fra i suoi componenti il Presidente, che dura in carica tre anni e che può essere rieletto.
Può nominare, altresì, il Segretario della Fondazione Impresa Sociale che può anche non far parte del Consiglio di Amministrazione e dura in carica tre anni con possibilità di rinnovo.
Il Consiglio di Amministrazione delibera in ordine a tutti gli atti che ritiene utili ed opportuni per il conseguimento delle finalità della Fondazione Impresa Sociale, nonchè quelli relativi all'amministrazione dei beni, all'organizzazione ed al funzionamento dei servizi.
In particolare, e senza che l'esemplificazione costituisca limitazione ai poteri, il Consiglio di Amministrazione:
- discute ed approva annualmente i bilanci di esercizio preventivo e consuntivo;
- redige e deposita al registro delle imprese competente il bilancio sociale di cui all'art. 10 del D.L.vo 155/2006;
- può nominare un Comitato Esecutivo di cui determinerà il numero dei componenti e le relative attribuzioni;
- può nominare uno o più liquidatori.
Il Consiglio di Amministrazione si riunisce, nella sede della Fondazione Impresa Sociale o comunque nel territorio della Regione Toscana, almeno tre volte all'anno e, comunque, tutte le volte che il Presidente lo ritenga opportuno o quando ne sia fatta richiesta scritta da due dei suoi membri.
La Convocazione è fatta dal Presidente con invito scritto diramato almeno cinque giorni prima di quello fissato per l'adunanza, con l'indicazione dell'ordine del giorno da trattare.
Per la validità delle riunioni del Consiglio di Amministrazione è necessaria la presenza della maggioranza dei membri che lo compongono.
Le deliberazioni del Consiglio di Amministrazione sono prese a maggioranza dei presenti. In caso di parità dei voti quello del Presidente è determinante.
I verbali delle deliberazioni del Consiglio di Amministrazione devono essere trascritti in ordine cronologico su apposito registro e devono essere sottoscritti dal Presidente e dal Segretario,se nominato.


Art.13
(Rappresentanza)
Il Presidente ha la rappresentanza legale della Fondazione Impresa Sociale di fronte ai terzi ed in giudizio.
Inoltre il Presidente:
- convoca il Consiglio di Amministrazione proponendo le materie da trattare;
- firma gli atti e quanto occorra per l'esplicazione di tutti gli affari che vengono deliberati;
- sorveglia il buon andamento amministrativo della Fondazione Impresa Sociale;
- cura l'osservanza dello statuto e ne promuove la riforma qualora si renda necessario;
- provvede all'esecuzione delle deliberazioni del Consiglio ed ai rapporti con le autorità tutorie;
- adotta in caso di urgenza ogni provvedimento opportuno riferendo nel più breve tempo al Consiglio di Amministrazione.
In caso di mancanza o di impedimento del Presidente ne fa le veci il membro più anziano di età.


Art.14
(Il Direttore Generale)
Il Consiglio di Amministrazione, su proposta del Presidente, potrà nominare un Direttore Generale, per coadiuvarlo nell’attività.
Al Direttore Generale possono essere affidati i seguenti compiti:
· organizza, coordina e dirige gli uffici allo scopo di attuare le direttive fissate dal Consiglio di Amministrazione:
· predispone, secondo le direttive di massima del Consiglio di Amministrazione e del Presidente, il programma annuale di attività, da sottoporre, per l'approvazione, al Consiglio di Amministrazione;
· sovraintende alla gestione amministrativa e finanziaria della Fondazione e prepara il bilancio preventivo e quello consuntivo, sotto la diretta responsabilità del Presidente, da sottoporre all'approvazione del Consiglio di Amministrazione;
· sottopone all'approvazione del Consiglio di Amministrazione, l'articolazione della struttura organizzativa e funzionale della Fondazione, predisposta d'intesa con il Presidente, definendo le funzioni strategiche e nominando o revocando i responsabili di settore;
· la gestione delle risorse umane ivi compreso l'instaurazione o la risoluzione del rapporto di lavoro con il personale dipendente, con i professionisti e con i collaboratori della Fondazione;
· mantiene il coordinamento tra gli Organi della Fondazione;
· in genere potrà svolgere tutte le funzioni che gli siano delegate dal Consiglio di Amministrazione, nei limiti di cui sopra, compatibilmente con le funzioni attribuite o delegate agli altri organi.
Dal Direttore Generale dipende gerarchicamente e disciplinarmente tutto il personale dipendente della Fondazione.
Può essere invitato a partecipare, senza diritto di voto, alle riunioni del Consiglio di Amministrazione
Il compenso spettante al Direttore Generale, a cui è altresì riconosciuto il rimborso delle spese sostenute nell'interesse della Fondazione, è determinato dal Consiglio di Amministrazione su proposta del Presidente.


Art.15
(Il Collegio Sindacale)
Il Collegio Sindacale è designato dall'Arcivescovo di Firenze, o da suo delegato.
La nomina del Collegio Sindacale è obbligatoria, a norma dell'art. 11 del D.l.vo 155/2006, nel caso del superamento di due dei limiti indicati nel primo comma dell'art. 2435 bis c.c. ridotti della metà.
Il Collegio Sindacale vigila sull'osservanza della legge e dello statuto e sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, sull'adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile. Esercita, inoltre, compiti di monitoraggio dell'osservanza delle finalità sociali da parte dell'impresa. Di detto monitoraggio deve essere data risultanza in sede di redazione del bilancio sociale di cui al precedente art. 12.
Il Collegio si compone di tre membri effettivi, tra cui il Presidente (nominato dallo stesso collegio) e da due supplenti, rimane in carica per tre anni e può essere rieletto. Il Collegio si compone di:
- il Presidente che è scelto fra gli iscritti al registro dei revisori contabili;
- due sindaci effettivi;
- due sindaci supplenti, almeno uno dei quali deve essere iscritto nel registro dei revisori contabili.
I membri del Collegio Sindacale devono essere scelti tra gli iscritti negli albi professionali individuati dal Ministro della Giustizia o fra i professori universitari di ruolo in materie economiche o giuridiche. Nel caso in cui il controllo contabile sia esercitato dal Collegio Sindacale tutti i membri devono essere iscritti nel Registro dei Revisori Contabili istituito presso il Ministero di Giustizia.


Art.16
(Coinvolgimento dei lavoratori e dei destinatari delle attività)
I lavoratori devono essere coinvolti con le seguenti modalità:
partecipazione e condivisione delle finalità della fondazione con conseguente organizzazione del lavoro, attraverso incontri periodici informativi e consultivi.
I destinatari dell'attività devono essere coinvolti con le seguenti modalità: incontri periodici di verifica della qualità dei servizi prestati al fine di valutarne il gradimento e di migliorarne l'erogazione.


Art. 17

(Esercizio Sociale)
Gli esercizi sociali hanno durata dal 1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno, con la chiusura dell’esercizio verrà formato il bilancio che dovrà essere approvato entro la fine del mese di Aprile di ciascun anno.


Art. 18
(Struttura Organizzativa)
Per meglio raggiungere le proprie finalità istituzionali, la Fondazione potrà dotarsi di una struttura Organizzativa e funzionale divisa in settori di attività individuandone le aree di azione, i responsabili e le funzioni strategiche ed operative.
Spetterà al Consiglio di Amministrazione, su proposta del Presidente o del Direttore Generale, se nominato, approvare l'articolazione della struttura organizzativa e funzionale della Fondazione.


Art. 19
(Devoluzione)
In caso di estinzione della Fondazione Impresa Sociale, per qualunque causa, la stessa ha l'obbligo di devolvere il suo patrimonio all'Arcidiocesi di Firenze, previa autorizzazione del Ministero del lavoro e delle politiche sociali di cui all'art. 13 del D.L.vo 155/2006, o altro ente con finalità analoga o a fini di pubblica utilità.